FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e
Detentori di Animali
European Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders and Holders
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Per la tutela dei Diritti e per una reciproca migliore
Convivenza
ENCI: La Camera comprende le ragioni della Cinofilia...
26-11-2009
(ENCI)La Camera dei Deputati, nella seduta del 25 novembre 2009, ha approvato il disegno di legge concernente la Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, e le norme di adeguamento dell’ordinamento interno. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Con riferimento all’art. 3, che prevedeva la proibizione del taglio della coda per tutte le razze, comprese quelle per le quali la caudotomia è prevista dallo standard di riferimento, l’Assemblea, nella movimentata seduta del 12 novembre u.s., aveva rimandato il testo alle commissioni riunite Giustizia e Affari esteri e comunitari per un ulteriore approfondimento. Nella seduta del 25 novembre l’argomento è stato dunque nuovamente affrontato dall’Assemblea, che ha approvato il seguente emendamento: “(…) la punibilità è esclusa quando l’intervento chirurgico è eseguito da un medico veterinario per scopi terapeutici o per impedire la riproduzione dell’animale ovvero per salvaguardare il benessere di un singolo animale nei casi stabiliti da apposito regolamento”.
Detto regolamento, sempre secondo il disegno di legge, viene emanato dal Ministero della salute sentita la Federazione nazionale degli ordini veterinari. Nella Assemblea della Camera dei deputati del 25 novembre, però, sono stati anche accolti tre ordini del giorno, presentati dagli onorevoli Marcello De Angelis, Gabriele Cimadoro e Fulvio Follegot che prevedono che per l’emanazione del regolamento in questione sia obbligatoriamente consultato anche l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, riconoscendo dunque un ruolo fondamentale all’ENCI al fine di meglio definire i casi in cui è possibile amputare la coda. Inoltre, l’ordine del giorno presentato dall’on. De Angelis (approvato dall’Assemblea a larghissima maggioranza) chiarisce alla Camera dei Deputati le funzioni dell’ENCI, le attività proprie della nostra Associazione e il grande lavoro di selezione quotidianamente fatto dai cinofili per il miglioramento genetico delle razze canine, impegnando il Governo a:
1) sentire l’ENCI ogni qualvolta in sede di stesura di regolamenti applicativi di disposizioni normative ci siano possibili effetti sulle tipologie canine la cui tutela è oggetto dell’attività istituzionale dell’Ente,
2) considerare la collaborazione dell’ENCI, le cui ramificazioni sono attivamente presenti in tutta Italia, per garantire sul territorio la migliore integrazione del cane nella società e un migliore rapporto tra uomo e cane anche nei contesti metropolitani;
3) fare conoscere al più vasto pubblico, anche attraverso le scuole e utilizzando la competenza dell’ENCI in materia, le origini, le attitudini e l’evoluzione delle diverse tipologie canine italiane, patrimonio zootecnico di inestimabile valore apprezzato in tutto il mondo.
Da segnalare infine l’intervento a chiusura di seduta dell’on. Cimadoro in merito all’attenzione che bisogna riporre sulla facile possibilità del sequestro di animali a fronte di denunce (“chi subisse il sequestro per effetto di denunce che qualsiasi persona può fare, diventa di fatto un bersaglio facile”, ha detto l’on. Cimadoro) e l’ordine del giorno dell’on. Stefano Stefani che impegna il Governo a prevedere che l’eventuale amputazione della appendice caudale debba essere eseguita entro e non oltre il sessantesimo giorno di vita dell’animale.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari
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