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MinAmbiente: Comunicazione agli operatori commerciali sugli organi CITES
05 Ottobre 2017
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E' pervenuta oggi una importante comunicazione da parte della Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, riguardante Compiti e funzionamento degli organi della Convenzione CITES e modalità di partecipazione ai relativi consessi.

Come noto l’Italia è parte della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie animali e vegetali selvatiche minacciate d’estinzione (CITES) che tutela, con regimi diversi, circa 35.000 specie animali e vegetali mediante il controllo del loro commercio internazionale.

Con la nota PNM 21232 del 5 ottobre 2017 il Ministero ha portato all’attenzione di FederFauna e di tette le altre Associazioni di Categoria l’attuale riparto di competenze tra le diverse Autorità deputate all’applicazione della Convenzione in Italia modificato, da ultimo, con il Decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177.

Al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, in qualità di Autorità di Gestione CITES principale, sono affidati i compiti di supervisione dell’applicazione della Convenzione e della connessa normativa UE (principalmente il Reg.(CE) n.338/97) ed il coordinamento delle varie Autorità alle quali l’Ordinamento italiano affida compiti in materia; essa cura le relazioni con il Segretariato della Convenzione CITES, gli Stati Parte della Convenzione, l’Unione europea e gli Stati membri dell’Unione nelle appropriate sedi istituzionali. Dispone degli esemplari confiscati per violazione della legge n. 11 febbraio 1992, n.150 previo parere della Commissione Scientifica CITES. Sul sito del Ministero, sezione argomenti\CITES , sono riportate, oltre alle normative aggiornate, notizie ed aggiornamenti sull’applicazione della Convenzione in Italia e negli altri Stati Parte.

La Commissione Scientifica CITES, istituita presso il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, svolge le funzioni previste dalla Convenzione e dai Regolamenti Comunitari di Autorità Scientifica nazionale, è presieduta dal Ministro dell'Ambiente o da un suo delegato ed è composta da diciotto membri nominati su indicazione di: Enti a carattere scientifico, Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province Autonome, Associazioni ambientaliste riconosciute e Arma dei Carabinieri. Esprime pareri su importazioni ed esportazioni di esemplari di specie animali e vegetali elencati negli Allegati A e B del Reg.(CE) n.338/97; spostamento all’interno dell’UE di esemplari vivi di specie elencate nell’Allegato A; riconoscimento delle nascite in cattività di animali e della riproduzione artificiale di vegetali; idoneità alla detenzione di animali pericolosi per la salute e la sicurezza pubblica, affidamento di esemplari confiscati.”

Il Ministero dello Sviluppo economico è l’Autorità di Gestione competente all’emissione delle licenze di importazione ed esportazione di esemplari CITES.

Al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è conferita la certificazione per lo sfruttamento commerciale, la riesportazione e lo spostamento in ambito UE, tramite le unità specializzate dell'Arma dei carabinieri.

All’Arma dei Carabinieri è attribuito il contrasto al commercio illegale nonché il controllo del commercio internazionale e della detenzione di esemplari di fauna e di flora tutelati dalla Convenzione CITES e dalla relativa normativa nazionale, comunitaria e internazionale, fatte salve le competenze della Guardia di Finanza.

Alla Guardia di Finanza è conferito il controllo in ambito doganale in materia di commercio illegale della flora e della fauna tutelate dalla Convenzione.

Il Ministero fornisce inoltre alcuni chiarimenti sui compiti e sul funzionamento degli organi della Convenzione e sulle modalità di partecipazione ai suoi diversi consessi.

Il Segretariato ha sede a Ginevra ed è amministrato dal Programma per l’Ambiente dell’ONU (UNEP). Ha un ruolo di coordinamento, consulenza, assistenza e monitoraggio sul funzionamento e l’attuazione della Convenzione; formula raccomandazioni, redige rapporti annuali in merito all'attuazione della Convenzione, distribuisce informazioni alle Parti principalmente attraverso le notifiche. Di converso, non è un organo decisionale.

La Conferenza degli Stati Parte (CoP) si svolge solitamente ogni tre anni, è organizzata dal Segretariato della Convenzione e vi partecipano tutti i Paesi che aderiscono alla Convenzione. In questa sede vengono discusse le modalità di applicazione della Convenzione stessa, vengono emendate le Appendici che elencano le specie oggetto di tutela e le Risoluzioni recanti la disciplina applicativa di dettaglio della Convenzione. I lavori preparatori della Conferenza delle Parti hanno luogo nelle riunioni del Comitato Permanente e nelle riunioni annuali del Comitato Piante e del Comitato Animali.

In tale consesso ogni Stato Parte ha diritto di voto; per quanto riguarda l’Unione europea, su alcuni argomenti all’ordine del giorno il voto di tutti gli Stati Membri è delegato alla Commissione UE (in rappresentanza dell’Unione) mentre su altri è rimesso ai singoli Stati. In ogni caso, tutti i voti sono vincolati dalla posizione comune precedentemente concordata al Consiglio UE.

Le Parti della Convenzione che intendono proporre documenti in discussione alla Conferenza delle Parti devono inviarli al Segretariato almeno centocinquanta giorni prima della data di inizio del meeting. Documenti informativi sulla protezione, la conservazione o la gestione della fauna e della flora selvatiche, che non saranno oggetto di discussione, possono essere trasmessi, senza limiti temporali, anche da organizzazioni ed associazioni di settore nelle tre lingue ufficiali della Convenzione (inglese, francese e spagnolo).

Il Comitato Permanente è costituito dai rappresentanti regionali delle sei regioni geografiche (Asia, Africa, Europa, Sud e Centro America, Nord America, Oceania) oltre ai Rappresentanti dello Stato Depositario (Svizzera) e dei Paesi che hanno ospitato l’ultima CoP e che ospiteranno la successiva.

Il Comitato Permanente è l’organo che fornisce le linee guida per l’applicazione della Convenzione al Segretariato ed inoltre sovrintende alla gestione del budget del Segretariato. Oltre a questi ruoli chiave, coordina e sovrintende, ove richiesto, il lavoro degli altri comitati e dei gruppi di lavoro; svolge compiti affidatigli dalla Conferenza delle Parti e redige risoluzioni da sottoporre alla Conferenza delle Parti stessa.

I Comitati Animali e Piante sono formati da specialisti esperti sulle specie animali e vegetali, in rappresentanza delle sopra citate regioni geografiche, e forniscono il necessario supporto tecnico scientifico riguardo alle decisioni in merito alle specie animali e vegetali che sono o potrebbero essere elencate nelle Appendici CITES.

I due comitati hanno il compito di effettuare periodiche revisioni delle specie al fine di assicurarne l’inclusione nella giusta Appendice CITES, di fornire consulenza in caso di specie soggette a commercio non sostenibile e suggerire azioni che consentano una corretta gestione della specie per la sua conservazione e gestione sostenibile (mediante un processo conosciuto come ‘Revisione del Commercio Significativo’). I due Comitati possono inoltre contare su esperti per la nomenclatura che si occupano di revisionare costantemente i nomi per le specie, a livello di sottospecie o varietà botanica, per un utilizzo standardizzato tra i Paesi parte della Convenzione e inoltre verificano che gli eventuali cambiamenti nei nomi utilizzati per le specie non causino modifiche non previste nel livello di protezione della specie o del taxon.

Al Comitato Permanente ed ai Comitati Animali e Piante le decisioni vengono assunte mediante votazione dei soli Membri che li costituiscono.

Le Parti della Convenzione o i componenti dei Comitati che intendono proporre documenti in discussione al Comitato Permanente ed ai Comitati Animali e Piante devono inviarli al Segretariato almeno sessanta giorni prima della data di inizio del meeting.

Nel rispetto delle regole di procedura1, ai lavori della CoP, del Comitato Permanente e dei Comitati Animali e Piante possono chiedere di essere ammessi come osservatori anche organizzazioni ed associazioni tecnicamente qualificati nella protezione, nella conservazione o nella gestione della fauna o della flora selvatica previo avallo del Paese di residenza od in cui hanno la sede. Gli osservatori possono chiedere di intervenire, in una delle tre lingue ufficiali della Convenzione nelle tre lingue ufficiali, su specifici argomenti all’ordine del giorno e possono partecipare ai gruppi di lavoro che si svolgono solitamente in lingua inglese.

Tutti i documenti oggetto di discussione (comprese le proposte di modifica delle Appendici) alle Conferenze delle Parti ed alle riunioni del Comitato Permanente e dei Comitati Animali e Piante sono preventivamente pubblicati sul sito internet www.cites.org.

La prossima Conferenza delle Parti avrà luogo nell’estate 2019 in Sri Lanka, il prossimo Comitato Permanete dal 27 novembre all’1 dicembre 2017 a Ginevra ed i Comitati Animali e Piante dal 16 al 27 luglio 2018 a Ginevra.

Allo stesso tempo il Ministero ritiene di particolare utilità illustrare il meccanismo di formazione delle posizioni dell’Unione europea e degli Stati Membri in previsione della partecipazione ai periodici consessi CITES dove vengono assunte decisioni rilevanti come, ad esempio, le modifiche alle Appendici ed alle Risoluzioni.

Come sopra richiamato, gli Stati Membri dell’UE, salve rare e giustificate eccezioni, votano alla Conferenza delle Parti in conformità alla posizione comune adottata prima del meeting al Consiglio UE.

A tale posizione si perviene dopo ampia discussione tecnico\amministrativa in seno al Comitato specie selvatiche ed al Gruppo di revisione scientifica (previsti rispettivamente dagli artt. 17 e 18 del Reg.(CE) n. 338/97) che si riuniscono periodicamente a Bruxelles e sono composti da rappresentanti della Commissione europea e delle Autorità di gestione e scientifiche degli Stati Membri.

La proposta di posizione comune viene quindi affrontata dal Consiglio UE, prima in sede di Gruppo “Ambiente” (WPE), di Gruppo “Questioni ambientali internazionali” (WPIEI) e di Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) e, da ultimo, adottata dal Consiglio dell’Unione europea.

Alla luce delle complesse procedure sopra illustrate è quindi evidente come qualsiasi contributo alla discussione comunitaria di associazioni ed organizzazioni portatrici di interesse debba pervenire all’Autorità di gestione CITES con congruo anticipo e comunque non oltre due settimane dalla pubblicazione delle proposte e dei documenti sul sito www.cites.org.

Per gli stessi motivi ed in particolare tenendo a mente il termine di centocinquanta giorni antecedenti l’inizio delle Conferenze delle Parti per depositare i documenti di discussione e la necessaria preventiva concertazione comunitaria, si evidenzia che eventuali proposte di modifica delle Appendici della Convenzione, redatte secondo i criteri riportati nella Risoluzione 9.24 (Rev. CoP17)2, dovranno essere sottoposte alle valutazioni di questo Ufficio e della Commissione Scientifica CITES almeno otto mesi prima della data della CoP.

Il Ministero ricorda infine che le agende ed i resoconti del Comitato specie selvatiche e del Gruppo di revisione scientifica sono pubblicati sul portale Europa-CIRCABC3.

La Direzione rimane a disposizione per ogni eventuale chiarimento dovesse rendersi necessario.

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