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Orlando Orfei, il Mattatore del Circo Italiano compie 90 anni
09 Luglio 2010
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Orlando Orfei, il Mattatore del Circo, il più grande addestratore in dolcezza di leoni che il nostro Paese ricordi, sicuramente quello che ha goduto del maggior successo professionale e personale (anche in virtù di una personalità e di un carisma fuori dal comune) oggi compie 90 anni.

Manca dall’Italia dal 1968, ma noi e gli Italiani, non l’abbiamo dimenticato. I nostri genitori sono cresciuti con il mito di Orlando Orfei e di Darix Togni. Due strepitosi personaggi, apparentemente contrapposti, ma uniti dal carisma e dalla leggenda che aleggiava sulle loro imprese.

Orlando è entrato nella leggenda a pieno titolo. Direttore, ammaestratore di leoni, istrione, affabulatore di masse, grande maestro del microfono dalla parlantina sciolta, incantatore di politici, persino presidente dell’Ente Nazionale Circhi e poi pioniere nella più spettacolare tournée che ricordiamo guadando il Rio delle Amazzoni, scavalcando le Ande, addentrandosi nella foresta amazzonica. Quindi genio dell’innovazione della tecnologia del circo, ideatore del riscaldamento, della pista rialzata e di numerose soluzioni pratiche tutt’ora in uso.

In una lettera che ci scrisse qualche anno fa di suo pugno (e che gelosamente custodiamo) precisava “Io sono un domatore, perché non sono mai stato in grado di domare gli animali, di imporre la mia volontà su di loro. Ho sempre cercato di capire gli animali e di portare in pista le loro abilità senza forzarli a fare qualcosa che non volevano fare”.

Questo fa di Orlando un caposcuola oltre che una pietra miliare dello spettacolo dal vivo e del circo, qundi. Ma la sua importanza sta in una dote davvero rara ormai. Orlando aveva capito più di 50 anni fa che la comunicazione era la carta vincente per il circo. Il cinema, la televisione, la radio, i vip, i giornali e i cinegiornali erano il pane quotidiano di Orlando. Periodicamente i cinegiornali dell’epoca proponevano i suoi numeri innovativi, ma anche i concorsi di pittura al circo, i riconoscimenti che Orlando consegnava ai personaggi della politica e dello spettacolo nel corso degli spettacoli, il Festival (come il 1° Festival Mondiale del Circo di Milano del 1967), le sue uscite pubbliche con la leonessa in spiaggia o sul moscone a remi, a bordo dell’automobile o al guinzaglio….gesta magnificamente raccontate dal primogenito Alberto nei suoi gustosi racconti sulle pagine di “In Cammino”. Tutto in mano ad Orlando diventava show, occasione per fare notizia, per uscire sulle copertine dell’epoca, per far parlare di sé, ma soprattutto del circo. Ecco, Orlando ha saputo far parlare i media del circo, parlare positivamente, ovviamente. E questo è un debito che gli dobbiamo.

Grazie e tanti auguri, dunque, al grande Mattatore del Circo!

Fonte (CircusFansItalia)
Autore: D.D.

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