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Dog's Ground, dimostrato dopo 5 anni che il maltrattamento animali era ''inesistente''
26 Febbraio 2015
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Il titolare: "Rimane l'amarezza e la consapevolezza che chi lavora con gli animali e' comunque sempre in balia di esaltati e non, che hanno ben altri scopi che il benessere animale"

Lorenzo Fabris, che da sempre ama gli animali, ha fatto il domatore e da quasi quarant'anni gestisce il canile Dog's Ground di Somma Lombardo, dove detiene oltre ai cani anche animali esotici, negli ultimi anni era stato oggetto di pesantissime accuse da parte di alcuni animalisti.

Dopo  uno "scoop" di Striscia la Notizia nel 2009 sulle sue tigri, nate e cresciute presso la struttura (pare sollecitato da una segnalazione dell'associazione animalista Oipa), era iniziata una pressante serie di "accertamenti" e nel 2010 Fabris era stato citato a giudizio dal sostituto procuratore di Busto Arsizio per i reati di maltrattamento di animali e abbandono in modo incontrollato di rifiuti.

Fabris ovviamente si era sempre professato innocente. "Lavoro da una vita con gli animali perche' li amo" gridava, ma ci sono voluti cinque anni, lunghi e difficili, per dimostrarlo.

Oggi annuncia con soddisfazione: "per quanto riguarda le tigri, il processo per il supposto maltrattamento e la mancanza delle autorizzazioni si e' concluso lo scorso giugno con la mia piena assoluzione, laddove avevo rinunciato a priori alla prescrizione e la settimana scorsa sono cadute anche le altre accuse di maltrattamento, rivolte a tutti gli animali presenti (cani, gatti, pappagalli, gufi, ecc): sono stato assolto perche' il fatto non sussiste, ovvero perche' inesistente. Sono stato ritenuto responsabile solo dello "scarico al suolo di reflui industriali" e di “abbandono incontrollato di rifiuti”, di fatto concretizzatisi nello sversamento delle acque piovane su terreno altrui quando le forti piogge rischiavano di allagare i box dei cani e in del materiale accatastato in funzione di rifacimenti strutturali".

"Faccio presente – continua Fabris – che anche al canile di Varese e Milano e' recentemente successo che dopo gli allagamenti fossero proprio i pompieri a sversare l'acqua piovana fuori dai canili. E chi non produce rifiuti quando ristruttura? Ma questo assume un'importanza secondaria, dato che la piena assoluzione per le accuse di maltrattamento di animali ci riscatta da anni di vessazioni. Rimane l'amarezza per il tempo ed energie sprecate, e la consapevolezza che chi lavora con gli animali sia comunque sempre in balia di esaltati e non, che hanno ben altri scopi che il benessere animale, e che difendersi da loro e' sempre un azzardo"

Qui la lettera inviata da Lorenzo Fabris ai quotidiali locali e a FederFauna

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