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IL POTERE DEGLI ANIMALISTI
28 Ottobre 2009
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Fin dall’antica Grecia, la persuasione è servita ad esercitare il potere di pochi sui molti e oggi, spesso, gli animali vengono usati come mezzo di persuasione da persone che ben sanno che "il sembrare vero conta più dell'essere vero."

Ormai le abbiamo sentite tutte: il conduttore televisivo o la show girl che ci propinano le loro posizioni, oggi contro la caccia o contro la pelliccia, domani contro il circo o contro il palio; qualche politico che ci propina le sue contro il commercio di animali; qualche altro le sue contro la bistecca. Il contrario non è mai successo!: non si è mai sentito di cacciatori che volessero persuadere un non cacciatore ad imbracciare un fucile e nemmeno circensi o contradaioli che tentassero di persuadere chi non volesse, ad assistere a uno spettacolo, ne tantomeno persone, normalmente onnivore, che tentassero di persuadere un vegetariano a mangiare carne. Al massimo, una più o meno efficace promozione pubblicitaria dei propri prodotti o delle proprie attività. Nulla teso a limitare la libertà di scelta di un altro essere umano!... Se per libertà si intende la condizione per cui un individuo può decidere di agire senza costrizioni, usando la propria volontà e ricorrendo alla propria libera scelta, mentre la persuasione è l’ indurre altrui, con efficaci parole, a credere o a fare checchessia, qualche dubbio viene, sull’uso che fanno della parola alcuni dei privilegiati che hanno accesso ai mezzi di comunicazione di massa. Già nell’antica Grecia, l'arte di persuadere servì a dare una direzione al pensiero degli interlocutori e divenne la principale forma di esercizio del potere della storia: “la politica”. Sembra che già dal V secolo a.C. il filosofo Corace, ed il suo discepolo Tisia, considerati i fondatori della retorica, si fossero occupati della preparazione di un vero e proprio metodo di tecnica oratoria indirizzato al prevalere nelle dispute giudiziarie. Quando oggi qualcuno ci dice di fare o non fare una cosa, perché è favorevole o contrario a un’etica (la sua), che è qualcosa di puramente soggettivo, o ci dice di mangiarne o non mangiarne un’altra perché un terzo soggetto (a cui nessuno ha chiesto nulla) ne risente (sempre secondo lui), cos’è se non esercizio del potere?!... E se la tecnica di persuasione è ben esercitata, non serve più nemmeno chiedersi se sia vero che il domatore non ami le sue tigri o che l’allevatore non ami i suoi cani e nemmeno se sia vero che il cane soffre e la carota no: l’ha detto il tale e l’ha detto tanto bene!... Sarebbero stati proprio gli antichi Greci, infatti, a decretare che: "il sembrare vero conti più dell'essere vero", tanto che già all’epoca, i “sofisti”, avrebbero puntato la loro azione persuasiva più sull'aspetto dell'evocazione emotiva prodotta sugli ascoltatori, che su un'adesione di tipo razionale. Ma gli animalisti a che pro? Quello di tutelare gli animali? Probabilmente, quelli sono “il mezzo” ma non è detto che siano “il fine”!... Il potere è la capacità di influenzare i comportamenti di altri umani, è la facoltà o l'autorità di agire, esercitata per fini personali o di un gruppo ristretto di persone, non è mai teso a portare benefici a tutti!... Quando, pochi giorni fa a Bisheck, un orso ha gettato sul ghiaccio il direttore del circo dove si esibiva ed un suo collaboratore, uccidendo il primo e riducendo il secondo in fin di vita e la polizia ha poi abbattuto l’animale, gli animalisti si sono “stracciati le vesti” per l’orso. Neanche una parola per un uomo morto ed un altro in fin di vita!... Senza arrivare agli eccessi palesi di certi gruppi animalisti che sui loro forum si felicitano per la morte di un cacciatore piuttosto che per quella di un pellicciaio, anche quelli cosiddetti “istituzionali” continuano a dimostrare di non essere molto diversi. Che interesse avrebbero costoro per il genere umano?!... Hanno parlato di “catene, bastoni, pugni, calci, frustate.” Hanno detto: “Questi sono gli attrezzi con i quali far ballare gli orsi, mettere in riga le tigri e costringere gli elefanti ad alzare i poderosi corpi uno sulla schiena dell'altro.” Ma c’erano loro lì a vedere? Qualcuno ha “affermato di avere visto un elefantino di pochi mesi ucciso a bastonate, perché opponeva resistenza.” Ma anche non volendo considerare l’aspetto emotivo e ragionando da insensibili freddi sostenitori dell’antropocentrismo, sapranno che un elefante, oltre ad essere grande come un SUV, costa come un SUV? (chi si può permettere di distruggere un SUV per una ruota sgonfia?) Loro forse si, sanno quanto costa! Ma penseranno probabilmente, che gran parte della gente non lo sa!.. o che forse che non ci penserà, se l’ha detto quello lì e l’ha detto così bene!... La quasi totalità di quelli che parlano di “spettacoli vergognosi quanto diseducativi” riferendosi al circo o ad altre forme di cultura da loro avversate, hanno mai giudicato in tal modo certe immagini di violenza su esseri umani che ci propina la TV? No! Qualcuno di loro ha detto che l’orso ha aggredito l’uomo per “la vendetta per anni di soprusi, di vessazioni, di torture, di umiliazioni.” Ma chi l’ha detto, quell’orso non l’ha mai visto, perchè vive in Italia e sicuramente non sul ghiaccio! Cosa ha fatto allora? Ha tentato di “persuadere” qualcuno. Ha tentato di esercitare il suo potere su altre persone!... Oggi però, qualcuno dei quasi un milione di cacciatori Italiani, dei milioni di Italiane che indossano una pelliccia, dei milioni di Italiani che lavorano nei settori dell’allevamento, del commercio e lavorazione degli animali, delle decine di milioni di Italiani che continuano a gradire a tavola qualche pezzetto di carne, tutta gente che certo non odia gli animali, ma non tenta di “persuadere” nessuno, solo di vivere in pace la propria vita godendo della propria libertà, ha cominciato ad avvertire il peso di questo “potere” . Chissà se un giorno tutte queste persone vorranno “vendicarsi” per anni di soprusi, di vessazioni, di torture, di umiliazioni, a volte non solo mediatiche, che gli sono state inflitte?!...
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